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"Stanislavskij è diventato frocio!! Frocio!! Frocio vi dico!!", disse De Gustibus entrando nella stanza di Erri Potterghei, che in quel momento sturava il culo a Feromione.Stanislavskij, che era diventato frocio, era un loro compagno di corso, un maghetto puntiglioso che si impegnava molto nei trucchi e nelle magie. Se doveva trasformare qualcosa in qualcos'altro, lui doveva prima "sentirsi" l'oggetto che avrebbe realizzato, ma spesso lui stesso si trasformava in quell'oggetto, per poi trasformare l'altro ogetto in un altro ogetto. Una cosa molto affascinante a vedersi."Ma comecazzo fai..?!" gli chiedevano gli altri maghetti."Sono un tipo metodico" rispondeva.Quella volta doveva trasformare un tosaerba in un finocchio, ma qualcosa era andato storto, forse si era concentrato troppo, oppure aveva frainteso il senso dell'esercizio."Fatto sta che si è trasformato in un finocchio, ma non il finocchibus ortaggio, un finocchio finocchio!!" disse De Gustibus concitatamente"Stento a crederlo" disse Erri. "Vabbè, guarirà...""Non guarirà mai, Erri, e non stentare a crederlo. Non guarirà mai mai mai." disse De Gustibus. Era vero, e non guarì mai. Mai mai mai.Il giorno dopo fu spostato nel dormitorio adiacente a quello del preside, dove tutti i maghetti erano particolarmente carini, ma carini carini carini..!"
"Erri Potterghei dormiva sonni tranquilli, un po' di ansietta qua e là, ma nulla di preoccupante considerando l'età. D'un tratto sentì un'ombra magica, che gli si avvicinava furtiva. Svegliandosi, fece d'istinto la magia dell'alito pesante. L'ombra uscì allo scoperto subitamente e subitamente Erri la riconobbe. "Tu sei l'ombra di Peter Pio!" le si rivolse sorpreso. "Leggevo di te da bambino..." ma non fa in tempo a finire la frase che Peter Pio entra dalla finestra volando. "Cristomago è peggio che averci la mamma appresso.." disse Peter Pio con trasporto, riprendendosi l'ombra, "C'ho Wendy che c'aspetta in macchina e queste stimmate che mi fanno un male della madonna! Anzi sai che ti dico, te, quattrocchi, dammi l'orologio digitalibus." e uscì. Erri alla fine si riaddormentò, il giorno dopo voleva dirlo a Feromione, ma niente. Quella zoccola aveva fatto sega."
"Erri Potterghei non riusciva a dormire, continuava a girarsi nel letto volante, pensò che bere qualcosa l'avrebbe aiutato. Purtroppo non ricordava la formula per far muovere i bicchieri, si doveva alzare. "Che cazzo" pensò. La stanza odorava di burro e pinoli, Erri non se ne accorse e aprì il frigomagico per bere un po' di latte di negra. Dormì male e il giorno dopo si accorse che non aveva messo la catena alla scopa volante e glie la avevano rubata. "Che cazzo" disse. Si fece la strada a piedi, a scuola era un casino, Erri fu mandato senza motivo in punizione dal preside Preuziubus. C'era stata una fuga di gas futurino, Erri ne aspirò un po' involontariamente e vide il suo futuro. Pensava sarebbe diventato un mago potente, un eroe, invece scoprì che avrebbe gestito uno squallido negozio di fanta-toner per stampanti magiche. Era molto deluso. "CHE CAZZO!" urlò. Il preside lo sentì e subito fece la magia dei pantaloni che si sbottonano."
"Erri Potterghei era in gita con la sua classe, ma un hobbit di colore aveva attraversato la strada e l'autista stregone si rifiutava di andare avanti, l'unica era trovare l'hobbit e accopparlo. "Non ce la faremo mai, è troppo lontano" disse la maestra, in effetti erano fermi da ormai tre ore. Nel pulmino fatato l'odore di sudore magico cominciava a farsi strada nelle sensibili narici dei ragazzi. Feromione puzzava come un oloturia. Erri non ci badava, quella gita al castello delle puttane la aspettava da due trimestri. D'un tratto ebbe un sussulto, si guardò intorno agitandosi, ma non c'era nulla. La classe capì che qualcosa non andava Lo sconforto si impadronì di lui, e si rese conto che il viaggio avrebbe preso una brutta piega. Il panino con la frittata di ratti, come aveva potuto scordarselo? La sua faccia era una maschera di tristezza. Il pulmino ripartì con una grattata di coglioni collettiva."
""Voui dire che questo è l'unico incantesimo che hai imparato finora?" "Me ne vergogno, ma è così, Erri..." "Sei un coglione, per farsi pompini basta un po' di yoga..." Erri Potterghei stava cazziando il suo amico Ben Fisted, compagno di stanza e unico nella scuola a poter inserire nel suo orifizio anale tutta l'ala est dell'edificio. In quel momento entrò nella stanza Feromione, Erri aveva gli occhiali appannati, Ben aveva pannato i pantaloni. "Che combinate ragazzi?" chiese Feromione "Aspettavamo che le birre si freddassero per poi ubriacarci" disse Potterghei Feromione fece la magia del frigobarnum e le birre si freddarono all'istante. PPSSSHHH.... Feromione era una studentessa modella, famosa per le sue doti nascoste sotto la tunica. "Verrai ricordata come la strega a cui piace il cazzo" disse Potterghei, che da un po' trattava male le donne per rimorchiarle. Ma era vero, feromione era un amante del cazzo, e oltre a Erri erano pochi quelli a cui non aveva succhiato la bacchetta magica. Feromione aveva tutto, un bel corpo e un intelligenza acuta. Piaceva a tutti, nonostante le sue ascelle avessero lo stesso odore dei panni lasciati troppo tempo in lavatrice. "Se non imparo qualcosa non passo l'esame" si preoccupava Ben "E' troppo tardi, l'esame è domani" disse Erri "Non è mai troppo tardi per quello che voglio io" disse Feromione spogliandosi La mattina dopo Erri era passato da zero a uno come numero di scopate a scuola. Ben Fisted venne cacciato all'ora di pranzo, Erri Potterghei non l'avrebbe più rivisto."
"Erri Potterghei era solo nella sua stanza, e stava scrivendosi un appunto sul suo pisello, ma non bastava lo spazio. Capiva che le soluzioni erano due: riuscire ad aumentare le dimensioni dell'area per scrivere, oppure scrivere molto piccolo. Entrambe le cose erano impossibili. Non poteva rischiare di uscire dal margine scrivendo sul tavolo, si sarebbe ritrovato un appunto incopleto. Pensò a Figadoro, e a che avrebbe fatto lei, e magicamente il problema si risolse: ora aveva un sacco di spazio su cui scrivere, poteva addirittura divertirsi con la punteggiatura. Ma la magia aveva breve durata e doveva sbrigarsi. Ma non lo fece. A mezzanotte la sua cappella si trasformò in una carrozza, e il dolore era insopportabile. Ma era niente confronto a quello che sarebbe successo più tardi: il giorno seguente aveva la Gran Bretagna nel culo."
"Erri Potterghei aveva messo la vestaglia invisibile nella lavatrice fatata, ma, per uno scherzo del destino, ci era finito dentro pure il cappello di Eustachio, il ragazzo di Feromione; ora tutto il bucato era color Eustachio. Allora decide di comprare lo smacchiante magico, ma aveva perso tutto al videopoker mannaro. Erri Potterghei è costretto un'altra volta a dare il suo culo chiacchierino al preside Prepuziobus. Dopo essersi lavato i denti con un carciofo laureato in storia dell'arte, convince Feromione a pensarci lei, per poi fare a metà coi soldi. Feromione accetta, ferendo Potterghei nell'intimo. Lui scherzava."
"Una mattina Erri Potterghei stava salamandrando dei cornflakes, quando udì il bagno chiamarlo. Allora volò fino alla porta, che si aprì all'istante, richiudendosi prima però di farlo entrare. Erri Potterghei si ripromise di fargliela pagare in un altro,magico, episodio. La cacca magicamente rimaneva sospesa nel vuoto, ed Erri non sapeva come fare per uscire dalla situazione. Ci deve essere qualche incantesimo, pensò. Decise di aspettare e prese il libro magico che non finisce mai."
A una riunionibus di maghette femministebus di tutto il mondobus, prende la parola la delegatabis tedescabim:
- Un po’ di tempo fa ho dettobus a mio maritobar: Franz, non cucinobus più! Il
primo giornobus non ho visto nientebus di nuovobus, il secondobus nemmenobim, ma il
terzobus Franz ha preso le salsiccegor, i crautibim e ha cucinatobus per tutti.
Applausi scroscianti nella salabus. Parla la delegatabis francesebim:
- Alcuni mesi fa ho dettobus al mio Jean Paul: Non farò più il lettobus!
Il primo giornobus non ho visto nientebus, nemmenobim il secondobus, ma il terzobus
Jean Paul ha rifatto il lettobus.
Applausi fragorosi. La delegatabis americanabus:
- Io ho dettobus a Johnny: Non preparerò più la colazionebim! Il primo
giornobus non ho visto nientebus, nemmenobim il secondobus, ma il terzobus Johnny ha
preso uovabis, baconbus e succo di aranciagor e ha preparato la colazionebim per
tutti!
… Ovazionebus! E’ il turno della delegatabis italianagor:
- Io ho dettobus a Carmelobim… Carmelobim non stirobus piu! Il primo giornobus non
ho visto nientebus, il secondobus nemmenobim, ma il terzobus ho cominciato a vedere
un po’ dall’occhiobim destrobus…
Una donna entra in un negozibus di animalibim per comprare un canebus da
guardiabus, ma il venditorio gli spiega che è di moda il coccodrillobus da
guardiabus! Mostra allora alla clientela diffidentibus una prova
dell’ubbidienza dell’animalebim: gli ordina di aprire la boccabus, ci infila
la manobus, gli fa richiudere la boccabus e poi riaprire di nuovobus, infila il
piedebus, gli fa chiudere la boccabus e poi riaprire di nuovobus, in fine gli
infila il penebim, gli fa chiudere la boccabim ma ha dei problemi a fargliela
riaprirebus. Con qualche ceffonebus riesce finalmente a liberarsi dal morso.
Vedendo la donna non del tutto convintagor le chiede:
“Vuole provarebus lei?”
e quella rispondebus:
“Ok, bastabus che non mi prende a schiaffibus!” (from here. trad. e adattamento Phiu)
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